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Intacture: il data center in una miniera che punta a ridefinire la sovranità digitale italiana

23 Giugno 2026 · 2 min lettura
payments Investimento totale
€50M+

Di cui 18,4M da PNRR e oltre 32M da capitali privati.

memory Potenza AI
200 Petaflops

Capacità di inferenza AI raggiungibile a pieno regime.

trending_up Fatturato target
40-80M €/anno

Ricavi attesi a pieno regime, contro i 5-10M della fase iniziale.

Un'infrastruttura nata nel sottosuolo

A Predaia, in val di Non, Trentino DataMine ha inaugurato Intacture: il primo data center europeo realizzato all'interno di una miniera attiva. L'infrastruttura si sviluppa in due gallerie di 170 metri scavate nella roccia dolomia, a oltre 100 metri di profondità, collegate alla superficie da un tunnel verticale di 40 metri. Il progetto è stato completato in meno di mille giorni, con un investimento complessivo superiore ai 50 milioni di euro, finanziato per 18,4 milioni dal PNRR e per oltre 32 milioni da partner privati.

La struttura societaria riflette un modello di partenariato pubblico-privato: il 49% della società è detenuto dall'Università di Trento, mentre il restante 51% è distribuito tra Covi Costruzioni, Dedagroup, Gpi e Isa-Istituto Atesino di Sviluppo. Un assetto che intreccia ricerca accademica, know-how industriale locale e capitale di sviluppo territoriale.

Perché questo progetto conta oltre i confini trentini

Intacture non è solo un caso di ingegneria sotterranea. È un banco di prova per un modello alternativo di infrastruttura digitale: sostenibile, sicuro e radicato nel territorio. In un settore che sta esplorando soluzioni estreme come data center subacquei o in orbita, questa scelta punta su ciò che esiste già: spazi ipogei esauriti, temperature naturalmente stabili, fonti energetiche rinnovabili a km zero.

La temperatura naturale della roccia, costante intorno ai 12 gradi, consente il raffreddamento passivo per circa il 75% dell'anno. Il sistema opera senza consumo d'acqua grazie a un circuito chiuso, e l'alimentazione proviene da fonti rinnovabili, prevalentemente idroelettriche locali. Il risultato è un'efficienza energetica superiore del 30-40% rispetto alla media europea dei data center tradizionali, in linea con le direttive europee di sostenibilità del settore.

Sovranità digitale: il valore strategico per il sistema Paese

Uno degli aspetti più rilevanti di Intacture riguarda il perimetro normativo in cui i dati vengono elaborati e conservati: tutto all'interno del quadro regolatorio italiano ed europeo. In un contesto in cui la localizzazione dei dati è diventata una variabile competitiva e regolatoria di primo piano, disporre di infrastrutture digitali sovrane — fisicamente protette, energeticamente autonome e giuridicamente collocate in Europa — rappresenta un vantaggio concreto per banche, assicurazioni, aziende sanitarie e pubblica amministrazione.

La profondità dell'installazione offre anche protezione naturale contro rischi fisici, sismici ed elettromagnetici, una caratteristica difficilmente replicabile nei data center di superficie. Il posizionamento in una miniera attiva aggiunge un ulteriore livello di perimetro di sicurezza rispetto agli impianti convenzionali.

Capacità di calcolo e intelligenza artificiale: i numeri che contano

Intacture è progettata anche come polo per l'intelligenza artificiale applicata alla ricerca scientifica, alla sanità digitale, alla cybersecurity e alla logistica. A pieno regime, il cluster può raggiungere circa 200 Petaflops per inferenza AI — ovvero 200 milioni di miliardi di operazioni al secondo — con una capacità di archiviazione fino a 10 Petabyte. Questi numeri collocano l'infrastruttura tra le più significative a livello nazionale nel segmento del calcolo avanzato.

La presenza dell'Università di Trento come socio di maggioranza relativa non è un dettaglio accessorio: significa che una quota rilevante della capacità computazionale sarà orientata alla ricerca e alla formazione avanzata, con potenziali ricadute in termini di attrazione di talenti, collaborazioni industriali e trasferimento tecnologico.

Il mercato di riferimento e le prospettive economiche

Nella sua fase iniziale, Intacture si posiziona nella fascia dei data center medio-piccoli, con un fatturato atteso tra 5 e 10 milioni di euro all'anno. Il target primario include PMI, banche, assicurazioni, aziende sanitarie e PA: segmenti con elevate esigenze di compliance, continuità operativa e protezione dei dati. A pieno regime — con una potenza obiettivo di 6 MW — il potenziale di ricavo è stimato tra 40 e 80 milioni di euro annui.

È un percorso di crescita graduale, ma con una base differenziante difficile da replicare: la miniera non si costruisce, si eredita. L'unicità del sito è al tempo stesso un vantaggio competitivo e un limite alla scalabilità immediata. Il modello, tuttavia, potrebbe aprire la strada a iniziative simili in altri contesti minerari italiani ed europei.

Cosa osservare nei prossimi mesi

Il progetto è appena inaugurato e deve ancora dimostrare le proprie capacità operative a pieno carico. I nodi critici da monitorare riguardano la velocità di acquisizione dei clienti nei segmenti target, la reale efficienza energetica nelle condizioni operative quotidiane e la capacità dell'Università di Trento di valorizzare l'infrastruttura per attrarre ricerca e partnership internazionali. Sul piano regolatorio, l'allineamento con le direttive europee sui data center sostenibili potrebbe diventare un elemento di vantaggio nella competizione per clienti istituzionali sensibili alla compliance ESG.

Conclusione: un modello da osservare, non solo da celebrare

Intacture è un esperimento industriale rilevante, non solo una storia locale di eccellenza. Dimostra che esistono percorsi alternativi alla costruzione massiva di grandi data center in aree urbane o industriali tradizionali: percorsi che valorizzano asset territoriali esistenti, riducono l'impatto ambientale e rafforzano la sovranità digitale. Per i decision maker del settore IT, delle utilities energetiche e della pubblica amministrazione, è un modello da studiare con attenzione. La vera sfida — come sempre — non è l'inaugurazione, ma l'esecuzione.

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Cosa significa per le aziende italiane

  • Le aziende dei settori bancario, sanitario e assicurativo possono trovare in infrastrutture come Intacture una risposta concreta alle esigenze di data residency europea e compliance normativa.,Il modello di partenariato pubblico-privato con coinvolgimento universitario apre scenari di collaborazione tra ricerca e industria su calcolo avanzato e AI applicata.,L'efficienza energetica superiore del 30-40% rispetto alla media europea rappresenta un parametro competitivo rilevante per aziende che misurano l'impatto ESG della propria infrastruttura IT.

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